Il grande pianista Bela Bartok ha definito il pianoforte la prima macchina musicale, cosa vera perché non c'è contatto fisico con le corde, ma comunque macchina musicale.
Per gli amanti del genere melodico elettronico, un nuovo caleidoscopio di suoni interamente analogici. Ritmi ed arpeggi epocali ricordano gli esperimenti elettronici con i più famosi sintetizzatori del secolo scorso, sovente fioriti in spumeggianti e gradevoli melodie. Una raccolta dall’inesauribile sapore vintage che sembra destinata a proseguire nel tempo.