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I brani raccolti in questo Cd sono stati composti in un arco di tempo che va dal 1986 al 2007. In più di venti anni molto è cambiato nella mia musica, ma ciò che è rimasto sempre un punto fermo è il mio amore per il pianoforte.
Ho scritto molta musica per piano solo e quando scrivo per altri strumenti sento l’esigenza di progettare le mie composizioni seduto al piano. Eseguo sempre io stesso la mia musica pianistica, lasciando molto spazio all’improvvisazione, per renderla ancora più “mia”.
Così è nato il desiderio di ripercorrere alcune tappe del mio percorso musicale reinterpretando brani composti agli inizi, come L’aria di Giugno (reminiscenza dell’eccitazione che nella mia infanzia accompagnava l’arrivo dell’estate) e Tango (omaggio alla musica di Astor Piazzola), e presentando in versione pianistica pezzi scritti per il teatro ed il cinema, come E così si navigava… e Anche ora che la Luna… (tratti da “La distanza della Luna”, opera liberamente ispirata all’omonimo racconto di Italo Calvino).
Talvolta i miei pezzi per piano solo nascono dalla trascrizione di estemporanee improvvisazioni, come ad esempio Le tempeste, composizione vincitrice del Concorso di Composizione Pianistica “De Musica” 1999.
Spesso poi, in questo mio cammino, ho incrociato le strade del cinema. Dalle musiche originali composte per il film “L’amore di Màrja” (2004), della regista italo-finlandese Anne Riitta Ciccone, ho tratto Lullaby for Ashley.
Cenere è un collage di brani tratti dalle musiche che ho scritto per l’omonimo film muto di Febo Mari con Eleonora Duse, trasposizione cinematografica del 1916 di un bel romanzo di Grazia Deledda.
La Suite 1908 è stata composta per accompagnare un raro film muto del 1909, “L’orfanella di Messina”, che narra una storia ispirata alla tragedia del terremoto che nel 1908 colpì Messina e Reggio Calabria causando migliaia di morti.
Infanzia, uno dei miei pezzi più recenti, chiude la serie di composizioni e nello stesso tempo riporta all’inizio del percorso, ricollegandosi a L’aria di Giugno non solo per la tonalità in comune, re maggiore, ma anche per la comune ispirazione, quell’incantata età della nostra vita in cui prendono forma i sogni, i desideri, a volte anche le paure, e cominciano a delinearsi le scelte che determineranno il corso della nostra vita futura.
Giovanni Renzo
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