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La follia: la malattia mentale, la percezione anomala, o quanto meno non convenzionale, della realtà e dei rapporti interpersonali, il disagio nell' adattarsi alle convenzioni da questi imposte, con una conseguente reazione violenta, orientata verso se stessi o verso gli altri.
"Follia" è un viaggio, un' odissea attraverso gli occhi e le parole di un individuo apparentemente ordinario, che cova e coltiva, però, dentro di sè un' istintualità repressa e desiderosa di vendetta. Un cammino che parte dalla ricerca di una scissione dalla realtà ("Nuove distorte sensazioni", "In trance"), passa attraverso il distacco graduale dal mondo, la paranoia ("Un' altra pelle"), l' ossessione per una sessualità svincolata dagli affetti e dalle relazioni impegnative ("Il momento del silenzio", "Per non morire"), che sfocia poi nei ritualismi, nella maniacalità del potere, nella violenza, ma che forse dallo stesso desiderio di violenza è generata ("Modus operandi", "Fredda"); per giungere, infine, alla privazione, al dolore, alla morte (reale o metaforica?) e alla "rinascita", intesa come acquisizione di una nuova consapevolezza di sè, della propria componente istintuale e irrazionale e, forse, alla capacità di controllare e sublimare le pulsioni attraverso l'arte ("Teorie disconnesse", "Quella luce", "L'assenza").
Tutto ciò è raccontato senza alcun intento didascalico o moralizzatore: non vogliamo certo glorificare la violenza, e riteniamo che sia ovvio e superfluo condannarla, siamo però convinti che sia più importante (ma più difficile, ne siamo consapevoli) osservare come ciò che superficialmente definiamo come "male" sia in realtà la controparte, stravolta e sovvertita, del nucleo più impulsivo e passionale dell'animo umano...
Come la propria immagine riflessa in uno specchio.
I Gemiti nascono nel 2003 per opera di David (voce) e Sergio (computer) che scelgono di dare vita, inizialmente come duo, ad un progetto musicale indirizzato verso suoni elettronici / industriali / dark, e caratterizzato da testi diretti e senza autocensure, urlando ciò che le “canzonette” non possono dire e contagiando l'ascoltatore con le emozioni viscerali tessute dalla musica.Successivamente la formazione si allarga(fino a 7 elementi!) per poi raggiungere la sua forma definitiva con l’ ingresso di Saverio (chitarre) ed Enzo (batteria) e con il passaggio di David al basso (oltre che alla voce).
Ognuno dei quattro elementi infonde nella musica dei Gemiti influenze diverse, spazianti dal concetto più semplice di rock agli elementi destabilizzanti dell' indie, dell' elettronica e della new wave.Risolti i problemi di lineup e con all’ attivo un corposo repertorio di brani originali, il gruppo inizia nella primavera 2005 la propria attività live toccando diversi locali delle province di Messina e Palermo e tentando la partecipazione a concorsi nazionali per band emergenti (Arezzo Wave, Sonica, Pop Rock Contest). Nel 2007 realizzano gli arrangiamenti e la produzione dei brani musicali per lo spettacolo teatrale musicale (e relativo album) “Mimì che la vita racconta”, scritto e diretto da Italo Zeus.
Tra il 2007 e il 2008 pubblicano due EP, “Eros”, contenente 3 brani, e "in Trance: Live in Studio", 4 brani, distribuiti gratuitamente in versione digitale(mp3) con licenza Creative Commons.
Sempre nel 2008 partecipano ad un nuovo allestimento del musical “Mimì che la vita racconta”, con esecuzione dei brani interamente dal vivo.
Nel 2009 lavorano alla registrazione dell’ album “Follia”,14 brani, uscito il 23 Novembre dello stesso anno in CD e formato digitale, e partecipano, con i brani “Modus Operandi” e “Fredda”, alla colonna sonora del film “Ogni giorno come se fosse l’ ultimo”, sempre di Italo Zeus.
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