|
"Attraversando... qualcosa" è un viaggio introspettivo alla scoperta del proprio io, del proprio essere, delle proprie paure e delle proprie certezze...un viaggio personale, certamente, ma nel quale tutti possono a loro modo riconoscersi.
"Attraversando i giorni" è una canzone di movimento, di quesiti anche più grandi di noi, di quelle domande a cui non sempre si riesce o si vuole dare una risposta. Testo aggressivo, melodia graffiante e suono puramente rock di chitarre sporche.
"Qualcosa da inventare" è un lungo intreccio di chitarre acustiche, che fanno chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dalla melodia. E' una richiesta di aiuto, verso se stessi, è una ricerca di quel qualcosa che, se esistesse, aiuterebbe a vivere meglio, ma è anche una canzone d'amore, semplicemente verso la propria persona.
"Parlami d'amore" è una canzone d'amore da cantare in due, un duetto uomo donna, molto meno banale di quello che sembra al primo ascolto, presenta anzi dei giochi di parole molto interessanti. Testo piacevole, melodia semplice ed orecchiabile, tanti strumenti orchestrali per un tappeto sonoro che avvolge dalla prima all'ultima nota.
"Sognami stanotte (l'odore dei campi ed il profumo del vino)" è una ninna nanna, una canzone molto dolce e lenta. Fa chiudere gli occhi e sentire davvero gli odori e i profumo di cui parla, vedere davvero, con gli occhi della mente, quei luoghi ormai dimenticati che questa canzone porta alla mente. Testo ricco di immagini visive e sonore, melodia lenta e "cullante", arrangiamento molto soft; da ascoltare ad occhi chiusi per lasciarsi andare con la mente.
"Una nuova realtà" è un brano musicalmente molto knopfleriano.
Le chitarre sono volutamente alla Dire Straits, questa canzone ispira movimento, al solito dentro se stessi; è l'ennesimo viaggio verso le proprie paure, i propri perchè, alla ricerca di risposte nascoste, e di una speranza ricorrente.
Tutti i brani sono stati scritti composti ed interpretati da Gabriele Fabbri.
Ringrazio Laura per la splendida interpretazione in "Parlami d'amore", Roberto per i cori in "Sognami stanotte (l'odore dei campi ed il profumo del vino), Stefano e Roberto per gli arrangiamenti di chitarra ed elettronici, i mixaggi, le serate passate a sistemarmi la voce :)!!!
ATTRAVERSANDO I GIORNI
(Fabbri; Fabbri)
Oltre la collina
la notte si avvicina
certo il tempo mi ha preso
ma a lui non mi sono ancora arreso
al di là di questo mare
nuovi orizzonti da esplorare
percorro strade che sembrano infinite
ma forse neanche sono iniziate
attraversando i giorni
tra passato presente e futuro
interpretando sogni
e vivendo un tempo duro
che cosa cambia che cosa resta
che confusione nella mia testa
perché cambiare o restare uguale
ancora un poco
in questo gioco
attraversando i giorni
tra passato presente e futuro
interpretando sogni
e vivendo un tempo duro
attraversando le notti
di campagne paesi e città
e sognando ad occhi aperti
di questa o di quella realtà.
QUALCOSA DA INVENTARE
(Fabbri; Fabbri)
Voglio correre su un filo
d’acciaio o d’erba non lo so
se fa qualche differenza oppure no
e poi correre sui tetti
di questa città
e tuffarmi e volare oltre la realtà
oltre la realtà
oltre la realtà
voglio vivere per sempre
oltre a quello che c’è qua
e cambiare tutto quello che non va
voglio fare finta che ci sia
ancora qualcosa da inventare
la luce della luna o il rumore del mare
il rumore del mare
il rumore del mare
qualcosa da inventare
qualcosa da inventare
voglio fare finta che
non si possa cadere giù
o rialzarsi all’infinito e anche di più
voglio fare finta che
il cielo sia ancora più blu
e che qui accanto a me ci sia ancora tu
ancora tu
qui accanto a me
ancora tu
e per sempre accanto a me ancora
e per sempre accanto a me ancora
Parlami d’amore
(Fabbri; Fabbri)
U: Parlami d’amore
ed io ti ascolterò
nel buio di una notte che non so
cercami stasera
ed io ti troverò
dal fondo della strada correrò
(D: correrai) U: o potrei (D: ma vorrei…)
I: fino a te
D: guardami negli occhi
io guarderò nei tuoi
ma davvero non so ancora se lo vuoi
prendimi la mano
e poi portami lontano
in un mondo che non c’è
(U: ma dov’è?) D: non lo sai?) (non lo so)
I: ma… portami con te
I: non potrei aspettarti
fino in fondo alla mia vita
U: ma se mi vuoi (D: se lo vuoi) U: tu mi vuoi (D: tu mi vuoi)
U: prendi il mio respiro
io prenderò il tuo
due respiri e uno solo
ascolta il mio silenzio
e scorda le parole
quelle vecchie e quelle nuove
(D: le dirai?) U : non le sai ? (D: si le so)
I: della nostra canzone
D: respira il profumo
di questo mattino
e tienimi vicino
scaccia via le nuvole
il buio e i temporali
allontana da noi tutti i mali
(U: già lo sai) D: che mi vuoi? (U: che potrei…)
I: vivere la vita con te
I: non potrei aspettarti
fino in fondo alla salita
U: ma se mi vuoi (D: se lo vuoi) U: tu mi vuoi (D: tu mi vuoi)
I: io potrei aspettarti
fino in fondo alla mia vita
U: perché mi vuoi (D: si mi vuoi) U: tu mi vuoi (D: tu mi vuoi)
SOGNAMI STANOTTE (l’odore dei campi ed il profumo del vino)
(Fabbri; Fabbri)
Sognami stanotte credimi ci riuscirai
spiegami come si fa a scriverti una lettera
lettera d’amore di poche parole
parole vere confuse e sincere
sincero il pensiero di questo mattino
l’odore dei campi il profumo del vino
vino da bere o da assaporare
come il silenzio in campagna d’estate
la stagione del cuore in cui sboccia l’amore
il suono di chiese e campane stonate
sognami stanotte ti prometto che
tu sarai regina di questa mattina
mattina di sole e già sboccia un fiore
non senti il passare delle tue ore
non vedi avvicinarsi la foschia
non senti la tua vita a poco a poco andare via
il soffio leggero del vento
soffiami un poco lo sento
sento il respiro di vita
sento che non è finita
sognami stanotte ed io ti porterò
dove la luce è più forte del buio in cui ora sto
sognami stanotte sognami stanotte sognami adesso
sognami stanotte sognami stanotte forza fai presto
sognami stanotte sognami prima che la notte vada via
sognami stanotte sognami stanotte e se lo vuoi sarai mia
Una nuova realtà
(Fabbri; Fabbri)
I ricordi
cancellare non puoi
sono attimi che…
non confonderli mai
sono punti
sulla linea del tempo
non lo senti che
non li sposta neanche il vento
il pensiero
del tuo tempo che va
su una strada in salita
e poi chissà
dai deserti
degli spazi di città
dimmi cosa porti
nella tua verità
giungerà all’orizzonte
e lo supererà
aprirà nuove porte
e forse mai arriverà
nascerà nel tuo viaggio
una nuova realtà
in novembre o forse marzo
prima o poi arriverà
guarderai allo specchio
un’immagine di te
ma il tuo volto riflesso
non è mai uguale se
non ti vedi ogni giorno
da dentro di te
e come fossi in un sogno
ti accorgerai che…
giungerà all’orizzonte
e lo supererà
aprirà nuove porte
e forse mai arriverà
nascerà nel tuo viaggio
una nuova realtà
in novembre o forse marzo
prima o poi ci sarà
vincerà pure il tempo
più veloce scorrerà
e più forte del vento
su di te soffierà
non avere paura
cerca dentro di te
e in fondo ad ogni ferita
il coraggio che c’è
|