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"Federico Chianucci , toscano DOC, le sue sonorità sono assolutamente Knopfleriane! Per gli appassionati del sound alla "Sultans of Swing" sicuramente è l'ideale il suo "Volo nel Blu". Fede cerca di avvicinarsi al sound dei Dire Straits come fece a suo tempo con la band "Tempi Duri" Cristiano De Andrè. Speriamo davvero il suo progetto continui a trarre consensi."
Knopfleriani.it
"Le sue canzoni riescono ad esprimere i sentimenti umani, attraverso metafore che dimostrano la grande abilità di questo giocoliere delle parole e che sorprendono sempre, con una musica che profuma di esperienza, di vissuto, con parole immediate che colpiscono l'intimo di ognuno di noi."
Benedetta Frucci
Onde medie
Onde medie nell’aria stasera gira la musica
dal finestrino della nostalgia entra una tiepida melodia
e so che ci sei, anche se gli occhi non ti vedono come vorrei
so che ci sei, e che alimenti tutti i sogni miei
Mille chilometri da fare ancora in questa notte scura
mi parli ma senza pretendere mai un’opinione o una risposta sicura e so che mi dai
gratuitamente la tua ironica versione live, so che mi dai
l’ultimo singolo che lancerai
E dimmi deejay, come ti va, tra una canzone e una pubblicità
ma come fai, senza dormire mai,
e quanti sono i caffè che ti consumerai
e dimmi deejay, forse lo sai, che le parole sono musica
ma dimmelo dai se la tua dedica
in fin dei conti non l’hai fatta mai
Scalare in quarta e dare giri al motore comincia la salita
la strada è stretta per la mia traiettoria ma è unica è come la vita e so che ci sei
dietro a un microfono mi parli e dici… tutto ok, e so che mi dai
tutto te stesso e non mi tradirai
E dimmi deejay, come ti va, tra una canzone e una pubblicità
ma come fai, senza dormire mai,
e quanti sono i caffè che ti consumerai
e dimmi deejay, forse lo sai, che le parole sono musica
ma dimmelo dai se la tua dedica
in fin dei conti non l’hai fatta mai
Dispersi sull’asfalto frammenti ricordi di altre vite
abbasso appena la radio per sentire poi ch’effetto fa
l’ultima sigaretta guardo avanti e la strada è li che mi aspetta
ma adesso dimmi deejay, qual è il pezzo che ora suonerai
E dimmi deejay, come ti va, tra una canzone e una pubblicità
ma come fai, senza dormire mai,
e quanti sono i caffè che ti consumerai
e dimmi deejay, forse lo sai, che le parole sono musica
ma dimmelo dai se la tua dedica
in fin dei conti non l’hai fatta mai
Fantasia
Volo nel blu in cerca di una poesia
volo più su oltre quella foschia
poi cado giù nella malinconia
m’illudo che tu sia finalmente mia
E vivo il sogno di un gabbiano
che stanco fugge da questa realtà
volando verso un paese lontano
inseguendo la sua libertà
Ma non c’è sogno che sia più felice dell’anima mia
non c’è stella che dia una luce che è pari alla tua
e non c’è foglia che sia più leggera dell’anima mia
e tu sei mia ma è solo fantasia
Sospeso nel blu di una dolce euforia
cullato dal blues di questa melodia
Io vivo il sogno di un gabbiano
che stanco fugge da questa realtà
volando verso un paese lontano
inseguendo la sua libertà
Ma non c’è sogno che sia più felice dell’anima mia
non c’è stella che dia una luce che è pari alla tua
e non c’è foglia che sia più leggera dell’anima mia
e tu sei mia ma è solo fantasia
Se tu non sei al mio fianco
Si lo so che è tardi
scusa se ho svegliato i tuoi
tu che fai non dormi
se vuoi parlare dai
ho bisogno di capire
se c’è posto dentro te
per un uomo che ha sbagliato
ma che adesso ha capito che…
Se tu non sei al mio fianco, questa vita non ha più senso
adesso ho capito chi cercavo eri tu, e non temo più
se tu non sei al mio fianco, questo mondo mi crolla addosso
non posso più vivere senza di te, ti prego resta con me
Son passati giorni
e la vita è tutta qua
non so se ormai è tardi
comunque sono qua
per cercare di cambiare
tutto quello che non va
ho sbagliato in questi anni
ma adesso ho capito che…
Se tu non sei al mio fianco, questa vita non ha più senso
adesso ho capito chi cercavo eri tu, e non temo più
se tu non sei al mio fianco, questo mondo mi crolla addosso
non posso più vivere senza di te, ti prego resta con me
Se tu non sei al mio fianco, questa vita non ha più senso
adesso ho capito chi cercavo eri tu, e non temo più
se tu non sei al mio fianco, questo mondo mi crolla addosso
non posso più vivere senza di te, ti prego resta con me…
Biografia
Federico Chianucci intraprende i primi studi di chitarra classica all’età di sedici anni; a poco più di vent’anni tiene i suoi primi modesti concerti in città e in frazioni della provincia, riscuotendo comunque un crescente apprezzamento da parte del pubblico; il passo dall’attività concertistica a quella di scrittura è breve, ed così che verso i 23 anni si registrano le prime composizioni di un qualche rilievo, peraltro d’ispirazione esclusivamente classica, ma non è questo l’ambito musicale in cui Federico si senta a proprio agio. Da qui un progressivo avvicinamento al genere musicale cantautorale, non soltanto perché offre la più completa libertà musicale, ma anche perché, affiancando alla melodia del canto tutto il potenziale poetico delle parole, dà la facoltà di esprimere una gamma virtualmente infinita di emozioni e di situazioni. Nel 2004 Federico si laurea in ingegneria meccanica all’università degli studi di Firenze, ma decide ugualmente di continuare sulla strada della musica; è così che, alla luce di un ricco repertorio, ma soprattutto spinto da un sincero apprezzamento di pubblico, decide insieme al fratello Francesco (anche lui chitarrista), di autoprodursi nella registrazione del suo primo disco "Volo nel blu".
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