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"I TESTARDI FIORI DELLA SPERANZA" è il titolo del nostro primo disco, totalmente autoprodotto (uscito tanto per capirci su etichetta "aiutatichediotiaiuta records"!); il disco contiene 12 brani, di cui 10 inediti e due riadattamenti di brani tradizionali.
Il lavoro in studio, durato quasi un anno, ha visto l'avvicinarsi e le collaborazioni di molti artisti napoletani e non solo come Mario Insenga, Fulvio Sorrentino e Francesco Citera dei Blue Stuff; Michele Signore, Gino Evangelista e Pasquale Ziccardi della Nuova Compagnia di Canto Popolare; Marzouk Mejri (Brigada Internazionale, ma anche collaboratore di Eugenio Bennato, Daniele Sepe, ecc); oltre a molti altri musicisti della scena napoletana come i Marakatudo, Luca Cioffi e Massimo
Le registrazioni sono state effettuate al Max&Play (Cardito Napoli) da Rosario Fiorenzano, già fonico in studio con Murolo, De Andrè, Mia Martini, Stefano Rosso, Enzo Gragnaniello e molti altri; le voci sono state seguite invece da Alessandro Guasconi, a lavoro con Bandabardò, Folkabbestia, ecc, al Virus Studio (Siena).
Il disco è stato mixato a Cagliari allo Studio della Giraffa da Marti Jane Robertson (una super fonica che non ha proprio bisogno di presentazioni!) che, avendo dimostrato un particolare interesse per questo lavoro, ha seguito anche la masterizzazione insieme a Claudio Giussani al Nautilus Studio di Milano. La grafica, che è davvero parte integrante del progetto artistico legato al gruppo, è stata realizzata da Luca Bottigliero (www.phonograph.it).
Dodici brani come dodici piccoli fiori, di un colore sgargiante, luminoso, carico appunto di speranza... in un mondo migliore, con meno bambini che muoiono per sete, con più rispetto per l'ambiente e per le persone, senza l'assurda "necessità" di dichiarare guerra, con più memoria per il nostro passato, con più voglia e con più possibilità di sognare. E per tutto questo occorre non una semplice speranza, ma una speranza testarda, come giustamente dice lo scrittore cileno Luis Sepulveda nel brano in apertura del libretto contenuto nel cd. "I testardi fiori della speranza" è un disco acerbo, in qualche punto forse anche troppo, del resto come noi che abbiamo suonato, scritto, cantato, sudato, e qualche volta pianto per realizzarlo, ma è anche, e soprattutto, un disco carico di idee, di voglia di fare, di fede in qualche cosa che vola più alto dei reality show, dei pettegolezzi pseudo politici, della musica preparata e splendidamente confezionata negli uffici delle multinazionali.
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